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Aggregazioni comunali e democrazia

Fra i temi che animano attualmente i dibattiti politici vi è quello delle aggregazioni comunali. Dibattiti, questi, affrontati spesso in modo purtroppo poco progettuale: come non ha senso avere sul territorio cantonale delle realtà comunali composte di poche decine di cittadini, così è improponibile l’esempio di Lugano, che si sta ingigantendo quasi a diventare un “semi-cantone”. Ciò che risulta certo, è che il progresso sociale non risiede necessariamente in blocchi di potere politico-economico sempre più ampi, ma – come scriveva Erika Vögeli nel 2009 – “in una meditazione su una convivenza in un regime di autodeterminazione, che corrisponda all’essere umano e alla sua dignità, cosa che viene resa possibile anche dalla democrazia diretta”.

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Centro storico di Bellinzona: pedonalizzazione da sacrificare?

Il pregiato centro medioevale della Città di Bellinzona non può sopportare il transito di mezzi ingombranti e inquinanti quali sono quelli utilizzati finora. Su questo punto non si può tornare indietro. I pedoni si sono ormai riappropriati delle vie e delle piazze del centro: la Città è tornata a vivere in una dimensione più umana.
Non mi si accusi di plagio! Lo ammetto: non sono l’autore di queste frasi iniziali. Esse sono tratte dal programma elettorale del Partito socialista (sostenuto anche dall’allora Partito del Lavoro), ma che evidentemente, sul finire della legislatura, ha deciso di cambiare.
La questione della pedonalizzazione del centro storico di Bellinzona va affrontata attraverso quattro questioni che nessuno dei contrari ha ancora chiarito: il passaggio nelle ore di punta dei bus, con le dimensioni che conosciamo e con l’impatto ambientale conseguente,non pregiudicherà la vivibilità del borgo? La ventina di mezzi che passeranno per il centro storico non comprometteranno la pavimentazione, l’organizzazione del traffico e la sicurezza per i cittadini (e i bambini)? la corsia preferenziale che, come dicono gli iniziativisti, inizierà su una rotonda e finirà in un incrocio, che senso ha?

Gli apprendisti sì, gli studenti no!

Articolo di Massimiliano Ay e Leonardo Schmid, candidati al Granconsiglio per il Partito del Lavoro / Giovani Progressisti

Il sindacato UNIA ha lanciato un’iniziativa per offrire agli apprendisti l’abbonamento “Arcobaleno” gratuito. Questo perché il Cantone per risparmiare sta concentrando per professioni i vari centri di formazione per apprendisti. Ecco quindi che ad esempio un apprendista montatore elettricista di Locarno si trova costretto a frequentare la scuola professionale a Biasca, perché lì si è deciso di riunire tutti coloro che seguono quel dato tirocinio.
Abbiamo preso atto di questa proposta di UNIA e ci chiediamo se non sia una mossa pre-elettorale di qualche segretario sindacale del PS o del MPS. Già, perché il Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti (SISA) unitamente ai Giovani Progressisti e al Partito del Lavoro già nel 2005 (ben lontani dalle elezioni) aveva denunciato il fatto che con il progetto del DECS di concentrare le scuole professionali si creavano situazioni difficili circa la mobilità dei giovani, e il deputato del PdL Fausto Gerri Beretta Piccoli aveva pure presentato un’interrogazione in Granconsiglio. Allora, però, da UNIA e dai partiti ad essa legati, solo un assordante silenzio: si vede che allora non c’era bisogno del voto degli apprendisti maggiorenni!
L’iniziativa di UNIA va certo sostenuta, ci mancherebbe, è pur sempre un miglioramento per gli apprendisti, però la cosa va analizzata bene: si tratta di una proposta moderata. La moderazione della proposta di UNIA sta non solo nel non voler lottare per mantenere le professioni nelle diverse sedi, ma pure nel fatto che UNIA riconosce solo agli apprendisti il problema degli spostamenti. Il Sindacato degli Apprendisti SISA, invece, dal canto suo chiede da diverso tempo – attraverso una petizione (presente sul sito http://www.sisa-info.ch) – di rendere gratuiti tutti i mezzi pubblici per i giovani in formazione in generale, che siano studenti privi di reddito o che siano apprendisti sottopagati! Non è una proposta estremista: a Ginevra si voterà se offrire a tutti i cittadini i mezzi pubblici a gratis, in fin dei conti li si finanzia già con le imposte!
Il SISA, così come i Giovani Progressisti e il PdL, lotta affinché tutti possano accedere al tirocinio della professione desiderata. Da quando nella formazione professionale è avvenuta la riforma (era il 2005) il numero, ad esempio, degli apprendisti falegnami nel Mendrisiotto è drasticamente sceso: sarà un caso che ora devono andare a scuola fino a Biasca?