Archivi Blog

L’incontro (democratico) fra socialisti e radicali

La fondazione dell’associazione “Incontro Democratico” fra alcuni membri del PS e dell’ala radicale del PLR, al di là delle riflessioni intellettuali potenzialmente interessanti a cui sicuramente potrà dare adito, indica – leggendo fra le righe – che gli equilibri nel centro-sinistra stanno mutando.

L’associazione si pone l’obiettivo di contrastare l’imbarbarimento del dibattito politico, quasi un esercizio di stile – con un vago cenno di buonismo – che rifiuta il conflitto come base di crescita dei diritti, per favorire invece la concertazione, il consociativismo, l’eterno compromesso. La socialdemocrazia, insomma, al posto di spostarsi verso le istanze operaie e di base,  trovando assieme agli altri partiti progressisti una risposta combattiva per uscire da sinistra dalla pesante crisi economica attuale, ha deciso un’altra priorità, quella di trovare sinergie con la borghesia “illuminata” per discutere su …come discutere!

Leggi il resto di questa voce

Intervista al Corriere del Ticino del 15.4.’08

Intervista al candidato al Municipio e Consiglio comunale di Bellinzona Massimiliano Ay (Lista 1)

  • Aggregazioni. Crede che il progetto che interessa Bellinzona e i Comuni a Nord sia un punto d’arrivo oppure trampolino per giungere a una grande Città che guarda anche a sud?

Starei attento a non trasformare la città in un semi-cantone gigantesco e invivibile. Le aggregazioni possono essere positive (anche a sud) se basate sugli effettivi bisogni, in fatto di servizi pubblici, della popolazione. Altrimenti diventano entità anonime dove la partecipazione può solo venir meno

  • Trasporti pubblici. Quale ritiene che sia la soluzione da mettere in atto al più presto per aumentarne l’utilizzo da parte dei cittadini e contribuire al miglioramento della qualità di vita?

Sono uno di coloro che a livello cantonale ha proposto trasporti pubblici gratuiti per pensionati e giovani in formazione. Credo che pure a livello comunale, previo un miglioramento della rete dei trasporti, si possa mettere in cantiere un’offerta simile prendendo spunto da altri comuni svizzeri.

  • Giovani. Cosa può fare di concreto la Città per avvicinarsi alla gioventù, in modo particolare agli adolescenti che chiedono spazio?

C’è bisogno di un centro giovanile, autorganizzato dai giovani stessi, come luogo di socializzazione, di divertimento non consumistico e di responsabilizzazione. Favorire poi lo sport giovanile e gli eventi culturali di massa (e non di élite), deve essere una priorità.

  • Finanze. Nei prossimi anni sono attesi a Bellinzona investimenti molto importanti.

L’importante è che l’investimento sia fatto in opere di pubblica utilità e in modo trasparente, non per arricchire chi ha la giusta tessera di partito!

  • Municipio. Ritiene che nell’ultimo quadriennio vi sia stata litigiosità e che essa abbia danneggiato, oltre che l’immagine della Città, anche la sua progettualità?

Il conflitto non sempre è negativo: può, al contrario, essere sinonimo di vivacità e dibattito. Mi pare invece che la collegialità si trasformi spesso in connivenza: tutti “mangiano la stessa torta” e il confronto democratico viene a mancare. In ogni caso: se litigiosità significa condannare chi vuole smantellare il servizio pubblico o ottenere vantaggi personali dalla politica, sono litigioso anche io!

  • Sicurezza. Presto la Città sarà presidiata, nelle zone più “sensibili”, anche da telecamere. Come dovrà essere accompagnata a livello di prevenzione e repressione, questa novità?

La videosorveglianza cura forse gli effetti, certamente non le cause. Oltre a favorire uno stato di polizia, temo non sia una misura lungimirante. Sicurezza è una parola di cui si abusa, ma la vera sicurezza è quella del lavoro non precario, dell’istruzione e dell’alloggio.

  • Proponga un ordine di argomenti prioritari per il Municipio nel prossimo quadriennio?

Aprire il centro giovanile, migliorare la rete dei trasporti pubblici mantenendo pedonalizzato il centro storico, affrontare i problemi della direzione delle scuole comunali, salvaguardare i posti di lavoro delle ex-regie federali.

Ma che strana dittatura…

Assemblea del potere popolareIn questi giorni ho potuto sentire vari notiziari sulle elezioni amministrative delle municipalità cubane che si sono svolte il 21 ottobre scorso. I commenti dei nostri liberi media occidentali erano unanimi: “il risultato è scontato visto che la lista elettorale è unica”. Tutti pensano così che a Cuba solo il Partito comunista possa partecipare alla elezioni e che chi non si professa marxista sia tagliato fuori, magari finisce anche fucilato, come mi sono sentito raccontare da un buontempone.
Sgomberiamo il campo dalla disinformazione e atteniamoci ai fatti: a Cuba il Partito comunista non partecipa alle elezioni, non presenta candidati e neanche può sostenerne qualcuno. L’unico manifesto pubblicitario concesso è il proprio curriculum vitae, così si evitano gli scempi consumistici che vediamo nel nostro paese dove se non spendi migliaia di franchi la tua visibilità è pressoché nulla. Per candidarsi alle elezioni ogni cittadino maggiore di 16 anni si presenta a una sorta di “elezioni primarie” del proprio quartiere: i cittadini si fanno così proponenti di questo o quel candidato. I più votati si potranno poi effettivamente mettere in lista per le elezioni vere e proprie degli organi municipali, che sono la base del cosiddetto “Poder Popular”. La notizia che dovrebbe far riflettere ma che pochissimi hanno voluto divulgare è che quest’anno alle assemblee di quartiere ha partecipato anche il noto dissidente anti-castrista Gerardo Sánchez. La sua disponibilità alle primarie non è stata contestata da nessuno, se non che su 100 votanti nel suo quartiere lo hanno sostenuto solo in 5, un numero di proponenti inferiore al minimo per potersi candidare. Ah, dimenticavo: vi stupirete, ma Sánchez non è stato arrestato e non mi risulta neppure che i suoi cinque sostenitori siano stati perseguitati. Una strana dittatura, questa di Fidel…

Siamo tutti …umanisti!

logo umanistiL’amico José Domenech, segretario del Partito Umanista della Svizzera Italiana (PUSI), in un suo recente articolo sulle elezioni federali ha accusato il Partito Comunista di essere influenzato da tendenze “trotzkiste”. Con questa etichetta intendeva giudicare i comunisti come “settari”. E questo perché non avremmo, né noi né altri partiti minori, accettato una proposta di congiunzione delle liste con gli Umanisti (cosa che abbiamo invece fatto con i Socialisti e i Verdi). Etichettare il Partito Comunista come “trotzkista” è una provocazione che possiamo anche prendere sul ridere. Non altrettanto invece va presa l’accusa di settarismo.
I Comunisti non fanno alleanze con il primo movimento che capita per meri calcoli elettorali: se facciamo delle alleanze con qualcuno è perché con questo partner non solo abbiamo punti programmatici in comune, ma abbiamo avuto modo di collaborare, conoscendoci reciprocamente e lottando assieme. Il PUSI è invece una formazione che solo da pochissimo tempo si è presentata al pubblico e solo per le elezioni (cantonali e federali). Non mi risulta che il PUSI si sia visto finora al fianco dei lavoratori dell’edilizia o delle officine. Non ricordo nemmeno un sostegno ad altre mobilitazioni, come quelle studentesche contro la riforma liceale o per dei trasporti pubblici gratuiti. Non ricordo neppure di averli visti in piazza contro il razzismo.
Non lo nascondo: il programma elettorale degli Umanisti aveva tratti interessanti e so anche che in Cile sono coalizzati con i Comunisti. Anche in Ticino il Partito Umanista ha basi politiche condivisibili, e l’amico Domenech le conosce, mi chiedo solo se gli altri esponenti del suo partito abbiano mai letto con attenzione invece il loro stesso programma! Insomma: le porte non sono chiuse a priori, prima però impariamo a conoscerci nell’attività fra la gente, dove si fa la vera politica.

Videointervista elettorale

PdlSu iniziativa del compagno Rodolfo Pulino, coordinatore dei Giovani Progressisti, una giornalista dell’Hebdo è venuta ad assistere all’assemblea elettorale del mio partito e ne ha aprofittato per svolgere una breve videointervista ai candidati, che si può vedere clikkando qui di seguito: video.