Curriculum

Massimiliano Arif Ay, nato il 28 ottobre 1982, risiede a Bellinzona, nel Canton Ticino (Svizzera italiana). E’ cittadino svizzero e turco. Dopo le scuole dell’obbligo a Carasso e Bellinzona, nel 2001 ottiene la maturità liceale (indirizzo economico) e si iscrive alla facoltà di diritto presso l’Università di Zurigo. Proseguirà gli studi nella facoltà di scienze sociali dell’Università di Lucerna.

… a sinistra

Partecipa alla sua prima manifestazione politica nel 1997 in occasione di un concentramento di docenti e funzionari statali contro i tagli nel settore pubblico del Canton Ticino. Nel 1999 promuovere il “Liceale Socialista”, un circolo virtuale per i giovani di sinistra del Liceo di Bellinzona. Dopo una breve permanenza nella Gioventù socialdemocratica svizzera (JUSO), dal 2001 al 2003 collabora con il Movimento per il socialismo (MPS), organizzazione vicina al Segretariato Unificato della IV Internazionale. Non riconoscendosi nel trotzkismo, e approfondendo la propria formazione marxista-leninista, nell’aprile 2005 richiede e ottiene la tessera del Partito del Lavoro (PdL). In occasione del XVIII Congresso del PdL a Osogna inizierà a porre la questione della denominazione e della linea ideologica: durante il XIX Congresso del 16 settembre 2007 a Locarno sarà relatore della mozione di maggioranza che, criticando la linea opportunista del partito, permise al PdL di riprendersi il nome di Partito Comunista, vietato dal governo svizzero oltre 60 anni prima. Nel giugno 2009, in occasione del XX Congresso di Bellinzona, viene eletto Segretario politico del Partito Comunista. In contemporanea all’attività nel movimento comunista elvetico, fra il 2007 e il 2010 ricoprirà anche incarichi dirigenziali nell’ambito dell’emigrazione italiana, più precisamente nella Federazione Europea del Partito dei Comunisti Italiani (PdCI). Nel 2012 inizia poi a collaborare con la sezione tematica “Laika” del PdCI di Milano e inizierà a occuparsi delle tematiche riguardanti la cooperazione internazionale.

…elettoralmente

Durante le elezioni cantonali del 2003 è proponente della lista del MPS e per le elezioni comunali del 2004 appoggia la lista civica BellinzonaVivibile guidata da Luca Buzzi, sostenendo nel ballottaggio il sindaco radicale “dissidente” Brenno Martignoni. Nell’aprile e nell’ottobre 2007 è candidato alle elezioni cantonali e nazionali per la lista del Partito del Lavoro (Partito Comunista) e nell’aprile 2008 sarà eletto consigliere comunale di Bellinzona su una lista civica interpartitica chiamata “Il Noce”. Nel 2011 parteciperà alle elezioni cantonali su una lista unitaria fra Partito Comunista e MPS e, con 3’109 preferenze, risulterà primo subentrante in parlamento. Nell’aprile 2012 viene riconfermato non solo consigliere comunale di Bellinzona ma anche primo subentrante nell’esecutivo della Città per la lista della Sinistra Unita, sorta dall’alleanza fra Partito Comunista e Partito Socialista. L’inizio del suo impegno comunale inizia però fuori dalle istituzioni nel 2001, con il referendum contro la privatizzazione (e poi contro la trasformazione in società anonima) dell’Azienda Elettrica Comunale e delle Aziende Municipalizzate di Bellinzona.

…con gli studenti, nel SISA

E’ rappresentante degli allievi del Liceo Cantonale di Bellinzona nell’anno scolastico 2000/01 e membro del Collettivo studentesco ticinese (CST) dal 2000 al 2003. In tale ambito è uno degli organizzatori della manifestazione dell’8 febbraio 2001 contro il finanziamento pubblico alle scuole private (a egemonia ciellina). Il 21 marzo 2003 è invece attivo durante il primo vero sciopero studentesco ticinese dopo oltre un decennio di relativa calma. A seguito però della sua partecipazione – unitamente a 500 liceali – alla temporanea occupazione del Liceo di Bellinzona, il direttore dell’istituto lo dichiara persona non grata tentando di impedirgli l’attività sindacale in sede. Il 20 agosto 2003, a seguito di una scissione nel movimento e dopo una fase preparatoria durata dal mese di maggio, fonda con una decina di compagni il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA), del quale sarà segretario centrale e coordinatore politico fino al novembre 2007. Con il SISA è protagonista di importanti mobilitazioni, come lo sciopero studentesco del 12 novembre 2003 contro i tagli alla scuola pubblica (con 6mila giovani in piazza) e la lotta del 2006 contro la presenza di amianto negli edifici scolastici. Abbandona tutti gli incarichi di dirigenza politica del SISA nel 2009, mantenendo però il ruolo di responsabile didattico per la formazione sindacale dei nuovi militanti fino al 2011. Nel 2009 pubblica un libro (edito da Infogiovani) intitolato “Sindacalismo studentesco”, un manuale per i militanti. Per il SISA ha inoltre scritto un breve saggio intitolato “I tagli alla scuola e la mentalità che li sostiene” (2003) relativo alle pressioni del padronato sul sistema formativo e numerosi altri documento politico-sindacali.

Durante gli anni al Liceo di Bellinzona si scontra regolarmente con la direzione della scuola. Unitamente all’amico Giuliano Morandi gestisce un sito di critica studentesca e per aver scritto un articolo satirico ritenuto offensivo, viene minacciato di provvedimento disciplinare dal direttore dell’isitituto. Una paventata sospensione dalle lezioni che non avrà però mai luogo.

Durante la permanenza all’Università di Zurigo aderisce all’Associazione degli studenti universitari VSU, a cui nel 2002 non rinnoverà l’iscrizione per divergenze strategiche e si avvicina al Comitato d’Azione Studentesca partecipando nel gennaio 2003 allo sciopero contro la riforma della legge universitaria cantonale e prendendo parte all’occupazione della mensa dell’ateneo. Dal 2001 al 2003 è pure membro dell’Associazione Europea degli Studenti di Giurisprudenza (ELSA).

Nel medesimo periodo è membro del comitato direttivo dell’ormai disciolta Associazione “Libex” degli ex-studenti del Liceo di Bellinzona, tramite la quale entra in contatto con l’Unione degli Studenti Italiana (UdS) e con Haidi Giuliani, la madre di Carlo, il ragazzo assassinato durante le proteste contro il G8 di Genova. “Libex” – che si occupa soprattutto di cultura e di orientamento per i liceali, si scioglierà nel 2004 confluendo nel SISA.

A côté della pratica sindacale, vi è da tenere presente l’approfondimento pedagogico: nel 1998, leggendo “Lettera a una professoressa”, inizia a interessarsi del pensiero educativo di don Lorenzo Milani e nel 2003, stabilisce contatti con Edoardo Martinelli (autore de “La pedagogia dell’aderenza”). Il 15 maggio 2004 incontra a Vicchio del Mugello (Firenze) gli ex-studenti di don Lorenzo Milani e prende parte alla marcia verso la Scuola di Barbiana, in ricordo di quella fondamentale esperienza pedagogica e sociale. L’incontro si ripeterà nel 2009. Fra il 2004 e il 2005 prende parte inoltre a due corsi di aggiornamento in Italia sul pensiero pedagogico della Scuola di Barbiana e sul sindacalismo di base nella scuola con la sigla anarchica Unicobas. Oggi continua a collaborare con il responsabile lombardo del Centro Studi don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana.

Nel maggio 2005 parteciperà al seminario sull’Educazione democratica e le scuole alternative promosso dall’Unione dei Comitati Studenteschi Svizzeri (USO) a Lucerna approfondendo la pedagogia libertaria. Nel medesimo mese si recherà a Bergen, in Norvegia, alla seconda edizione del Forum Europeo dell’Educazione (EEF), per gestire un seminario sulla ricerca di un nuovo protagonismo sindacale per docenti e allievi in Occidente. Nel 2012 viene invitato a tenere un corso di formazione sul sindacalismo studentesco per i quadri della USO a Neuchâtel.

 …coi lavoratori, nel sindacalismo interprofessionale

Dopo aver simpatizzato per le lotte degli edili nel 2002, nell’ottobre 2004 frequenta a Witznau un corso di base sulla politica sindacale a cura dell’Istituto Movendo dell’Unione Sindacale Svizzera (USS). Nell’agosto 2003 aveva rifiutato l’invito di entrare nel Comitato cantonale della Federazione dei Lavoratori del Commercio dei Trasporti e dell’Alimentazione (FCTA), ma l’anno successivo ne sarà eletto delegato nazionale in occasione del Congresso di scioglimento che si svolse a Basilea il 15 ottobre 2004. In quell’occasione, assieme al segretario J. Domenech e al presidente S. Savoia, prende pubblicamente posizione contro l’auto-scioglimento del centenario sindacato e contro l’annessione della FCTA nei sindacati SEI e FLMO. Il suo intervento congressuale, molto critico nei confronti dei vertici sindacali, viene riportato su tutta la stampa nazionale. La battaglia è però persa: la maggioranza dei delegati sceglie di unirsi con gli altri sindacati. Il giorno successivo, il 16 ottobre 2004, è delegato assieme a T. Nerini per i lavoratori iscritti nell’Unione regionale Ticino e Moesa della ex-FCTA al congresso costitutivo del nuovo sindacato interprofessionale UNIA. Per protesta nei confronti delle candidature uniche si dichiarerà contrario alla nomina degli organi dirigenti. Da delegato sindacale nazionale si ritirerà poi dall’attivismo e manterrà un profilo basso in UNIA finché nel 2008 chiederà il libero passaggio al sindacato VPOD, a cui è tuttora iscritto.

Dal 2004 al 2006 rappresenta il SISA nella Federazione Europea del Sindacalismo Alternativo (FESAL) e sempre nel 2004 si recherà a Roma in occasione del lancio con alcuni sindacalisti dei docenti di vari paesi un comitato organizzativo per il Forum Europeo dell’Educazione. Nel dicembre 2004, incaricato dalla FESAL, si incontra a Bellinzona con R. Cardona,  segretario centrale aggiunto della Federazione Sindacale Mondiale (FSM) rappresentate presso l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), nonché dirigente della Centrale dei Lavoratori di Cuba (CTC). Nel dicembre 2005 è l’unico sindacalista svizzero, assieme a V. Bilusic e a N. Zaganidis, ad essere presente al 15° Congresso Sindacale Mondiale all’Avana, Cuba. A nome del SISA prenderà la parola durante la plenaria a avrà un coordiale scambio di opinioni con Pedro Ross Leal, allora segretario generale della CTC. Nel febbraio 2007 con L. Schmid sarà ricevuto ad Atene dal Segretario generale della FSM G. Mavrikos e parteciperà ad alcune assemblee operaie del sindacato greco PAME. Nel giugno 2007 e 2008 interverrà all’ILO in alcune riunioni di vertice. E’ a tutt’oggi esponente dell’Antenna Svizzera della Federazione Sindacale Mondiale con sede a Ginevra.

…una fulminante “carriera” militare

Arruolato il 7 marzo 2001 come soldato informatore delle truppe d’appoggio, riceve l’ordine di Marcia per l’estate seguente alla piazza d’armi di La Poya a Friborgo, come membro della compagnia III, sezione 3 (RS 13/213) agli ordini della tenente Schäppi. Al terzo giorno di addestramento decide il rifiuto degli ordini e viene espulso dalla scuola reclute. Si dichiara obiettore di coscienza e raggiunge il movimento pacifista. Nel dicembre 2001 sarà attivo a favore della seconda iniziativa popolare per abolire l’esercito. Nel giugno 2002, dopo un audizione personale con l’autorità preposta, viene riconosciuto formalmente obiettore di coscienza e ammesso la Servizio civile. Svolgerà vari impieghi dal 2004 al 2012, inizialmente come assistente del maestro socioprofessionale presso la Fondazione Diamante alle Officine ferroviarie di Bellinzona nel settembre 2004, poi come segretario amministrativo nell’ambito della difesa dei consumatori a Lugano e in seguito nel settore ristorazione della Casa Anziani “Greina” di Bellinzona. Accoglie con interesse la proposta di alcuni obiettori di coscienza svizzeri e si iscrive all’Associazione Svizzera del Servizio Civile (ASSC), una sorta di sindacato dei “civilisti”, e sarà membro della Giuria per il concorso letterario del 10° anniversario del diritto al Servizio Civile in Svizzera. Nel 2011 è attivo a favore dell’iniziativa popolare per rendere il servizio militare facoltativo e nel 2013 aderisce al Movimento per la Pace, sezione svizzera del World Peace Council (WPC).

…editoria e cultura

Nel 2003 contribuisce (inizialmente con uno pseudonimo) alla redazione del quindicinale satirico “Il Diavolo”, interviene saltuariamente anche sul trimestrale “Obiezione” (oggi “Nonviolenza”), sul quindicinale trotzkista “Solidarietà”, sul mensile comunista “L’inchiostro rosso”, nonché su riviste culturali e pedagogiche italiane come “Aurora” e “l’AltrascuolA”. Dal 2006 collabora saltuariamente al giornale comunista svizzero-tedesco “Vorwärts”. Dal 2010 partecipa alla redazione del portale di informazione e critica sociale “Sinistra.ch” e dal 2013 del quadrimestrale marxista  della Svizzera Italiana “#politicanuova”. Suoi articoli sono apparsi anche su riviste come “Gramsci oggi” e “El Moncada”. Sia alle scuole medie con “L’Ora buca”, sia al liceo con “La LiBellula”, è stato attivo nella redazione dei giornali scolastici e fonderà nel 2003 la testata “L’Altrascuola” iniziamente edita dal SISA. Oltre alle pubblicazioni per conto del SISA, ha curato un saggio annesso al libro “Il muro di Berlino: una frontiera archiviata troppo rapidamente?” di Giulio Micheli (2010). A livello culturale va segnalato il Progetto Studenti Emancipati che sarà poi inglobato nel SISA e, 
dal febbraio al settembre 2004, collabora all’animazione del Centro Giovanile “La Casetta” di Bellinzona.

…l’internazionalismo

Dopo la parentesi trotzkista si avvicina al socialismo cubano, stabilendo rapporti con Teresita Vicente Sotolongo, allora ambasciatrice di Cuba in Svizzera e aderendo formalmente nel 2004 all’Associazione Svizzera-Cuba, con cui aveva promosso in passato incontri sulla realtà dell’Isola durante le Giornate Autogestite nei licei. Il legame con l’America latina si intensifica e nel 2010 partecipa come delegato dal Ticino a un seminario organizzato dall’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Svizzera per organizzare la rete di solidarietà con le rivoluzioni popolari latinoamericane e di difesa del socialismo del XXI secolo. L’incontro si ripeterà nel 2013 e darà origine all’associazione ALBA SUIZA di cui sarà eletto membro di comitato.  Si occupa però anche di altre realtà: nel 2002 è consigliere politico dell’Associazione Culturale Turca del Canton Ticino e inizierà a intrattenere relazioni con i circoli anti-imperialisti in Turchia legati al marxismo-leninismo e al kemalismo che si consolideranno dieci anni dopo con la partecipazione con Gianfranco Cavalli (della Gioventù Comunista ticinese) al simposio anti-imperialista di Istanbul organizzato dall’Unione della Gioventù di Turchia (TGB), dove incontrerà fra l’altro lo storico complesso musicale cileno degli “Inti Illimani”. Nel 2009 è invece fra i promotori dell’associazione “Giù le mani dalla Cina” (HOC) in Ticino e dal 2011 intrattiene relazioni sia con l’assocazione italo-cinese “Primo Ottobre” fondata dall’amico Gianfranco Bellini sia con la Korean Friendship Association (KFA) attiva per una riunificazione pacifica della penisola coreana. Sempre dal 2012 partecipa all’Associazione Nuova Cooperazione fra Ticino e Milano.

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