Le dichiarazioni di Bignasca sulla Libia sono irresponsabili!

castro-khadafiChiedere che la Svizzera dichiari guerra alla Repubblica Araba di Libia Popolare, come proposto dal leghista Boris Bignasca, è una provocazione stupida e anche profondamente irresponsabile, in quanto serve solo a rendere ulteriormente incandescente l’attuale clima dovuto alla crisi diplomatica in corso con il paese africano. Questo clima potrebbe favorire gravi situazioni di razzismo e di violenza, che un politico serio dovrebbe adoperarsi per evitare.

I toni usati dal granconsigliere ticinese, che è pure un ufficiale dell’esercito, sono poi a dir poco vergognosI: “L’ora delle decisioni irrevocabili” lo diceva Mussolini per scatenare le sue guerre coloniali e di sopraffazione, di cui proprio la Libia è stata vittima! Ma la Svizzera per fortuna non è fascista e nella sua cultura non ha il gene dell’invasore militarista: la diplomazia elvetica saprà risolvere il problema con Tripoli con vie pacifiche, ricercando i comuni interessi nel rispetto della sovranità nazionale. Va infatti compreso come le istituzioni libiche si siano sentite offese con l’arresto di un proprio rappresentante, il figlio del fondatore della Repubblica, personaggio molto apprezzato nei paesi emergenti.

I comunisti ticinesi chiedono il dialogo fra i popoli e il rispetto per sistemi politici e sociali diversi. Siamo inoltre certi che la diplomazia elvetica guidata da Micheline Calmy-Rey abbia le capacità per ottenere dei risultati, sapendo difendere la dignità della Svizzera ma comprendendo anche le ragioni di uno Stato, quello retto da Gheddafi, non solo con una cultura molto diversa dalla nostra, ma che ha vissuto per anni invasioni, embarghi e bombardamenti proprio dai paesi occidentali.

Pubblicato il 6 settembre 2009, in Internazionale con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. Va bene la cultura diversa, ma Gheddafi non è di certo un santo. La comprensione finisce laddove inizia la pazzia e il dittatore libico non è nuovo a comportamenti fuori dalle righe.
    Per quanto riguarda la nostra diplomazia non so quanta fiducia dovremmo dare a Micheline Calmy-Rey e alla diplomazia elvetica in generale: in quasi un anno non è stato ottenuto nessun risultato di rilievo – escludendo l’ormai storica umiliazione di Merz – tant’è che nessun altro paese si è schierato apertamente con la Svizzera.

    Davide

    p.s. i comunisti non dovrebbero difendere i lavoratori? Cosa ci fà la bandiera cinese?

  2. Errata corrige: “fa”

  3. Posso condividere le perplessità su Calmy-Rey, ma non le accuse indiscriminate che si muovono con tanta facilità qui in occidente a Gheddafi che, mentre noi lo critichiamo, lui sa di godere di enorme prestigio fra le popolazioni emergenti (tanto che Chavez lo ha definito un alleato nella costruzione del socialismo), che è riuscito a far riconoscere i crimini colonialisti e fascisti nel suo Paese da parte dell’Italia e che continua nel favorire, in Libia, un sistema politico estremamente interessante, quasi assemblearista, dove gli operai godono di un forte livello di partecipazione e di sicurezza sociale. I due “ostaggi” è gente strana: amici del primo ministro libico, vivono in ambasciata, ecc. strani prigionieri insomma. E probabilmente da parte svizzera non dicono proprio tutto, è forse anche per questa ambiguità che gli altri paesi non si stanno schierando con convinzione dalla parte di Berna. Peraltro le uscite di Bignasca hanno fornito l’alibi di Tripoli per mettere i due cittadini svizzeri sotto chiave, sostenendo che la Svizzera avrebbe potuto rimpatriarli con mezzi militari. Bel risultato!

    Per quanto concerne la bandiera cinese, proprio perché i comunisti hanno a cuore le sorti dei lavoratori che la Cina va studiata: il nuovo diritto del lavoro cinese stabilito nel 2008 è molto avanzato: mentre in occidente si continua a tagliare nelle prestazioni sociali, là si invese e la povertà sta diminuendo a livelli mai visti. Inoltre la Cina non subisce la crisi economica perché ha mantenuto nazionalizzate le banche e ha in mano pubblica i settori strategici dell’economia nazionale. Insomma: in Occidente ci si fa paladini dei diritti sociali in Cina, ma non ci si guarda mai allo specchio!

  4. Dopo le accuse che ci ha fatto quel pagliaccio criminale di Gheddafi,vuoi ancora dargli ragione??!!! La polizia ha fatto il suo dovere con suo figlio,come farebbe sia con me sia con te!!
    LA SVIZZERA SMEMBRATA????MA FACCIA MEGLIO A TACERE!!!
    Bignasca avrà anche sbagliato,ma santo cielo ci vuole anche qualcuno che difenda la Svizzera!!
    MENTRE VOI SIETE TROPPO OCCUPATI CON L’ONU,CON UE E CON I DIRITTI UMANI,MENTRE IN PATRIA SUCCEDE DI TUTTO E DI PIU’!!!

    VIVA LA SVIZZERA E CHI COME ME E’ FIERO DI ESSERE SVIZZERO!!

    ps.Gli ostaggi che fine hanno fatto,li ha liberati…vedi a fare patti con certa gente!

    • 1) Il figlio di Gheddafi è protetto dallo statuto diplomatico, non può essere arrestato senza prima avvertire l’ambasciata e farlo dichiarare persona non grata dal Dipartimento degli affari esteri. Se era il figlio di Obama stai certo che poteva anche ammazzare qualcuno che i solerti ginevrini non l’avrebbero neanche sfiorato!

      2) Gheddafi ha fatto una provocazione, mi riferisco allo smembrare la Svizzera, ma si tratta di un tema per niente nuovo: già il sociologo Jean Ziegler anni fa aveva scritto che la Svizzera è solo una comunità di difesa e che le quattro nazioni che la compongono non sono unite, ma vicine nell’indifferenza e tolleranza reciproca.

      3) Il pagliaccio criminale come lo chiami tu ha liberato il suo paese, ha sviluppato un sistema partecipativo basato sulle assemblee operaie e tutte le decisioni politiche vanno prima demandate a queste assemblee. E’ un leader che guida l’emancipazione dell’Africa dal giogo neo-coloniale e gode di prestigio nel Movimento dei Paesi Non Allineati. Siamo noi occidentali a considerarlo un pazzo criminale, gli altri lo vedono come un liberatore!

      4) Bignasca non difende la Svizzera, con queste provocazioni si mette sullo stesso piano del suo nemico Gheddafi. Inoltre usa frasi usate qualche decennio prima dal fascista Mussolini che non ha propria trattato bene la Libia… insomma Bignasca non si distanzia dal colonialismo fascista anti-libico facendo quel riferimento, e Gheddafi si incazza ancora di più, ci blocca il petrolio e con la scusa di essere minacciato militarmente fa nascondere i due cittadini svizzeri che prima godevano di libertà, vivevano in ambasciata, facevano vacanze e si incontravano con il loro amico primo ministro libico… che strani prigionieri, vero?

      5) Io e il mio partito siamo contro l’UE, siamo critici sull’ONU e i diritti umani non li usiamo con due pesi e due misure, quindi evidentemente non ci conosci se fai queste osservazioni. Noi difendiamo la Svizzera: siamo contro le privatizzazioni del patrimonio nazionale (la Lega invece è a favore); siamo contro la guerra (la Lega invece è a favore); siamo per relazioni diplomatiche plurali e rispettose, diversificando i nostri partner, quindi basta con il dominio dell’UE su di noi (la Lega invece vorrebbe una Svizzera povera e morta di fame perché semplicemente chiusa su se stessa), ecc. Detto francamente i comunisti sono più patriottici di un leghista!

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