Dove sta andando il Carnevale…

Comunicato diramato dal coordinamento cantonale della Gioventù Comunista.

Il carnevale è sempre di più una festa commerciale come le altre, dove in troppi affogano nell’alcool e nella violenza i problemi della quotidianità. La degenerazione carnascialesca è esplosa a Locarno con un fatto di sangue di inaudita tragicità. Certo poteva succedere in altri momenti: ma è accaduto a Carnevale, fra ragazzi che facevano Carnevale. Se ne prenda dunque atto! La decisione del sindaco di Locarno di sospendere i festeggiamenti è quindi pienamente condivisibile, mentre sorprende il silenzio dell’autorità cantonale. Occorre valutare se non sia il caso di sospendere almeno per un giorno, in segno di rispetto tutti i festeggiamenti. Una sospensione che ci possa aiutare a riflettere sul senso di certi bagordi, evitando magari di uscire con sparate razziste di pessimo gusto come ha fatto la Lega dei Ticinesi che strumentalizza una tragedia per rafforzare l’odio verso gli stranieri. La legge è uguale per tutti e sarà applicata. Ci sono anche ticinesi doc che amano la violenza, basta quindi parlare di predisposizioni culturali come i nazisti!
La Gioventù Comunista, come gruppo di giovani prima che movimento politico, è vicina e solidale alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che sono rimasti turbati da questo tragico evento che ha colpito un nostro coetaneo.

Pubblicato il 2 febbraio 2008 su Politica cantonale. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Il consigliere di stato Pedrazzini ha seguito la vicenda da vicino.
    Dato che il fatti si è verificato durante il fine settimana mi sembra normale che l’autorità cantonale non abbia preso posizione. Sicuramente lo farà a tempo debito.

    A parte questi dati “tecnici” ritengo che la violenza inizi presto con i film e cartoni animati violenti e diseducativi in TV. È lì che l’autorità dovrebbe essere più guardinga. Mi ricordo ai miei tempi (parlo di 50 anni fa) c’era una commissione di vigilanza sui film che prima che il film fosse permesso ai minori di 16 anni visionava la pellicola (anche scene d’amore erano censurate). Ora in TV/internet, rotocalchi, ecc. passa di tutto e di più, anche in nome della libertà d’opinione. Ooops, dimenticavo: ovviamente un articolo critico verso Israele o gli USA sicuramente incontra qualche difficoltà (sempre in nome dell’informazione “equilibrata”; comunque esiste sempre la libertà di inviare l’articolo alle redazioni dei giornali.
    A parte questo anche la stessa autorità esegue degli interventi violenti e repressivi, esibizioni militari, ecc. che per finire sono diseducativi che banalizzano o persino “conferiscono un crisma ufficiale” alla violenza.

    Lo stesso carnevale secondo me è una tipica manifestazione diseducativa e fa parte di quel “panem et circensem” dei romani per tener tranquillo il popolo e distoglierne l’attenzione mentre i signori si riempivano le tasche. Tutto questo porta acqua a quel grande muino denominato capitalismo/imperialismo che in effetti è la legge della giungla dove (con la violenza economica) vince il più forte.
    Dato che l’esempio vien dall’alto i risultati sono lì da vedere.

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