Contro il razzismo e il fascismo latente

Pecore comuniste contro pecora nazistaCome giustamente scrivono i Giovani Progressisti nel loro volantino, occorre “rispondere con forza alla crescente xenofobia ed al razzismo propagandato dalla politica populista e ignorante di partiti come Lega e UDC. Il razzismo è un problema ben radicato nella nostra società ed è dovuto anche a indubbie problematiche sociali che colpiscono le fasce meno favorite della popolazione: padronato e classi privilegiate giocano anche su questo aspetto per mettere in concorrenza fra loro i lavoratori: una guerra fra poveri che indebolisce quindi la possibilità di reagire a politiche che ancora oggi sono caratterizzate dallo sfruttamento. Certamente il razzismo è sempre esistito, ma negli ultimi tempi i metodi di propaganda dell’estrema destra si stanno affinando, diventano sempre più subdoli e sono ostentati in modo da far passare i loro messaggi di odio e di discriminazione con più facilità, banalizzando questi pensieri. Intendiamo ribadire i valori di solidarietà, fratellanza e uguaglianza che da sempre ci caratterizzano e invitiamo quindi tutte le persone di sensibilità democratica a partecipare alla mobilitazione indetta per Sabato 29 settembre 2007 alle ore 15.00 presso la Stazione FFS di Bellinzona.

 

Pubblicato il 26 settembre 2007, in Movimento operaio, Politica cantonale, Politica federale con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. Giusto, però non bisogna cadere nella trappola e avviare un attacco diretto alle persone o al partito aversario. Più si attaccano e più diventano il centro dell’attenzione (si fa loro pubblicità) e più si crea in loro favore un movimento spontaneo di difesa.

    Ogni campagna pubblicitaria, elettorale ecc, deve accentrarsi sui propri temi, sulle proprie pecularietà e sui propri punti di forza. L’avversario deve essere ignorato, al massimo le loro posizioni più controverse devono essere segnalate e contraddette ma senza personalizzare e senza insistere più de necessario. Per esempio la recente contromanifestazione di Berna è stata assolutamente controproducente.

  2. Siamo d’accordo in buona parte ma non ritengo che la manifestazione di Berna sia stata necessariamente controproducente: l’UDC la propaganda se la faceva comunque in uguale misura con o senza quegli scontri! Scontri peraltro che si sono potuti verificare a seguito di chiare provocazioni della polizia. Il fascismo – come dicono i giovani socialdemocratici austriaci, che a differenza dei loro colleghi svizzeri sono forse un po’ meno fifoni – non è un’opinione è un crimine e la reazione deve essere forte.

  3. ER “CHE” DER PIGNETO

    RAID ROMA: CHIANELLI, NON MI SENTO IN COLPA
    “…Sono di sinistra, basta schifo nel quartiere
    Politica e razze non c’entrano. Mi sono fatto giustizia…
    Non mi sento in colpa per quello che ho fatto perche’ non ho fatto niente di male. …Sono per i grandi uomini come Ernesto Che Guevara…Eccome qua, io sarei il nazista che stanno a cercà da tutti i pizzi. Guarda qua. Guarda quanto sò nazista…”. La mano sinistra solleva la manica destra del giubbetto di cotone verde che indossa, scoprendo la pelle. L’avambraccio è un unico, grande tatuaggio di Ernesto Che Guevara.

    “Hai capito? Nazista a me? Io sono nato il primo maggio, il giorno della festa dei lavoratori e al nonno di mia moglie, nel ventennio, i fascisti fecero chiudere la panetteria al Pigneto perché non aveva preso la tessera”. L’uomo ha 48 anni.

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