I lavoratori e il valore del franco

Jean Pierre Roth, presidente della Banca Nazionale Svizzera ha affermato: “non vogliamo un franco svizzero troppo debole”. Una valuta debole infatti rincara i prodotti importati. Eppure è proprio tale istituto – la Banca Nazionale – a favorire la svalutazione del franco rispetto all’euro (cambio 1,66) e al dollaro (cambio 1,22). Una situazione che dura da diversi mesi. Mesi nei quali la nostra moneta ha perso 10% del proprio valore. Da qualche settimana poi il franco si è svalutato di un altro 1%. Di fronte a questi fatti un cittadino deve porsi alcune domande.
Da un anno a questa parte la Svizzera paga un decimo in più l’acquisto di energia (petrolio, gas, …) e di prodotti alimentari. Questa perdita è evidentemente compensata da due fattori, una maggiore esportazione (principalmente oggetti di precisione, prodotti chimici e farmaceutici) e una maggiore presenza di turisti che, di fronte ad una Svizzera più economica, hanno probabilmente aumentato la loro presenza.
Tuttavia quanto questa misura – un franco più debole – è risultata realmente efficace? È poi una misura realmente studiata per migliorare le esportazioni e incentivare il turismo o non è per caso una scelta che intende coprire un rallentamento della produttività del sistema economico del nostro Paese e una riduzione delle quota del mercato mondiale coperta dai nostri prodotti, quota persa nel crescente sviluppo di nuove realtà economiche, a partire da quelle asiatiche, quali India e Cina?
In questo caso allora la svalutazione sarebbe stata e sarebbe tuttora assolutamente necessaria per mantenere, e non già accrescere, l’attuale livello di esportazioni e per evitare problemi sociali, quali l’inevitabile disoccupazione, la quale è sempre la prima conseguenza delle situazioni di crisi, essendo, nell’attuale quadro economico, ridotti sempre prima i posti di lavoro degli utili complessivi.
Quali politiche quindi sovrintendono le scelte del presidente della Banca Nazionale Svizzera? Quali conseguenze porterà una ulteriore svalutazione o una rivalutazione del franco? Sono scelte che riguardano il futuro di ciascun cittadino e queste domande che mi pongo, credo dovrebbero porsele tutti i politici svizzeri.

Pubblicato il 10 giugno 2007, in Politica federale con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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