L’estremismo non è il comunismo

Verso la fine del gennaio 2000 il parlamento di Bruxelles votò un testo che chiedeva alla Commissione europea di presentare un rapporto sulla tassazione delle transazioni finanziarie (Tassa Tobin). Si trattava di un primo passo per introdurre una tassa tanto odiata dagli affaristi, poiché andava a colpire quell’ingentissimo flusso di denaro che ogni giorno fa in avanti e indietro per borse e mercati senza che nessuno possa conteggiarli e quindi tassarli come dovrebbe invece una società equa. Un voto favorevole sarebbe stato come “mettere un granello di sabbia nelle ruote della speculazione” per dirla con il socialista francese Harlem Désir. Un obiettivo minimo, certo, ma concreto e fondamentale. L’esito della votazione, con uno scarto di sei voti soltanto, fu però contro la Tassa Tobin.
Ma se la destra votò contro, come era prevedibile; a sinistra vi furono polemiche, soprattutto in Francia: mentre socialdemocratici, ecologisti e comunisti si erano trovati uniti a favore; come spesso è accaduto nella storia del movimento operaio i trotzkisti, nel nome del purismo ideologico, hanno saputo rovinare tutto, alleandosi con la destra! Lutte Ouvrière votò contro e la Ligue Communiste Révolutionnaire (entrambe formazioni trotzkiste) si astenne. Motivo? “Non siamo qui per migliorare il capitalismo” fu la giustificazione di Arlette Laguiller, dirigente del primo partito. Un estremismo cieco e irresponsabile, intollerabile per dei comunisti sinceri, i quali risposero infatti: “essere rivoluzionario è fare la scelta giusta al momento giusto e non impedire un passo avanti verso la tassazione del capitale”!
Questa storia, vecchia di 7 anni, è sempre attuale perché indica bene come la cosiddetta “estrema sinistra” non sia affatto omogenea, ma presenti differenze sostanziali: da una parte stanno i parolai che si riempiono la bocca di comunismo, e dall’altra stanno persone che senza dover sempre giocare agli estremisti lavorano concretamente per chi è meno fortunato e in questo sono molto più …comuniste!

Pubblicato il 21 marzo 2007 su Internazionale, Movimento operaio. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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