Contro ogni razzismo!

Dall’appello firmato dal CSA Il Molino, PdL, Giovani Progressisti, SISA e tanti altri: “Poche settimane fa abbiamo ricordato gli antifascisti ticinesi che combatterono in Spagna a difesa della Repubblica, contro l’attacco nazifascista che andava diffondendosi in tutta Europa. A tutt’oggi, questi partigiani della libertà, non sono stati riabilitati dalle autorità elvetiche. Nella storia numerosi sono stati gli esempi di persone che, seguendo la propria coscienza, con dignità, hanno deciso di contrastare l’avanzata di pericolosi totalitarismi. (…) Nell’Europa del XXI secolo, che si unisce attraverso trattati economici mentre erge muri nei confronti degli “stranieri” non utili (non sfruttabili a livello lavorativo), una nuova ondata di destra estrema sta trovando spazio (…). Si fa leva sugli egoismi individuali, sulla paura dell’invasione straniera e su una pericolosa contaminazione che cancellerebbe le nostre tradizioni e la nostra cultura. (…) La cultura svizzera é però ben diversa. È quella delle mescolanze, degli scambi che arricchiscono, dei profumi che si incontrano, del crescere grazie alle differenze. Per noi il pericolo non è da cercare nel diverso bensì in coloro che accumulano ricchezze sulle spalle di chi lavora, indipendentemente dal colore della pelle, dalla religione in cui crede e dalle spezie che usa a tavola. Sono la sterilità e la tristezza dell’egoismo, i falsi padroni di casa nostra, la difesa del proprio orticello, la cultura della paura e la criminalizzazione dello straniero a terrorizzare la nostra società. Non sono le persone di religione islamica quelle che licenziano, fusionano e “ottimizzano” i servizi pubblici. Non sono i migranti quelli che fanno utili da record alle spalle dei lavoratori. Non sono i giovani africani coloro che spostano le fondazioni di famiglia per frodare il fisco, che truffano, che accumulano scandali finanziari. E chiaramente per i veri responsabili niente filo spinato, carceri speciali, leggi repressive, videosorveglianza e droni che sorvolano il confine (…). Facciamo appello per un presidio colorato, multiculturale e rumoroso in piazza Cioccaro a partire dalle 13.30 per dimostrare come la diffusione del terrore e dell’ignoranza non può e non deve trovare spazio né alle nostre latitudini né in un qualsiasi altro luogo, come tramandatoci dalla tradizione antifascista ticinese. Una cultura basata sul rispetto e sulla valorizzazione delle differenze fonte di ricchezza per la nostra società.

Pubblicato il 8 dicembre 2006, in Politica cantonale con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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