Discorso al XV Congresso Sindacale Mondiale

Discorso pronunciato in lingua francese da Massimiliano Ay, coordinatore del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) all’Assemblea plenaria del XV Congresso della Federazione Sindacale Mondiale il 3 dicembre 2005 presso il Palazzo delle Convenzioni dell’Avana (Cuba).

 

Discorso a CubaCari compagni della Presidenza,
Care e cari compagni,

vi porto i saluti solidali dal Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti della Svizzera e della nostra Federazione Europea del Sindacalismo Alternativo dell’Educazione (FESAL).
Il nostro campo d’azione è l’educazione pubblica e il diritto allo studio, in quanto anche nei paesi ricchi non riusciamo a raggiungere i risultati in questo ambito della gloriosa Rivoluzione cubana.
La scuola e l’università sono dei luoghi di cultura e non possono essere ridotti a delle mere fabbriche di futura manodopera in una società consumista e capitalista sottomessa agli interessi del mercato.
In tutta Europa siamo uniti con studenti, docenti, giovani lavoratori e genitori d’allievi, al fine di recuperare il significato perso di una scuola che deve essere una comunità umana dove deve esistere la libertà d’insegnamento per i professori e la libertà d’apprendimento per gli studenti.
Noi lottiamo per il rispetto dei diritti sindacali, elemento fondamentale di democrazia e di pluralismo in una società sottomessa al pensiero unico neo-liberale.
Noi lottiamo per l’azione diretta dei lavoratori e degli studenti per conquistare quello che il popolo lavoratore cubano è riuscito a fare.
Con la parola d’ordine della Prima Internazionale noi diciamo: “L’emancipazione dei lavoratori è opera di essi stessi!”.
Ci auguriamo di vedere nella FSM un partner internazionale di classe e combattivo, così come l’abbiamo potuto leggere sulla carta del Congresso, e speriamo di portare in Europa e in Svizzera la sua voce. La sua voce che condanna il neo-liberalismo e l’imperialismo.
Diceva il Comandante Che Guevara: “I giovani sono per natura dei rivoluzionari, visto che si aprono ogni giorno a nuove conoscenze!”. Speriamo di saper seguire il suo esempio.
Laggiù c’è il mio collega. Lui frequenta il liceo in Svizzera. Un liceo che non dispone più di lezioni di recupero per chi ha problemi a scuola, un liceo che non dispone quasi più di borse di studio, un liceo che privatizza il ristorante scolastico, un sistema formativo basato sulla selezione sociale. Ciò lo si definisce l’offerta di possibilità della democrazia borghese; questa è la tendenza americana nel settore dell’educazione.

Viva, allora, il movimento degli studenti! Viva l’azione diretta dei lavoratori! Viva la rivoluzione! L’indipendenza o la morte! Vinceremo!

Pubblicato il 10 dicembre 2005, in Internazionale, Movimento operaio, Ricordi personali con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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