Allievi imprigionati

Venerdì 21 marzo 2003 si è svolto, dopo una pausa che durava dal 1989, lo sciopero cantonale degli studenti. Ebbene durante quella giornata ho fatto la spola, come membro del Collettivo studentesco, fra la sede della Scuola Cantonale di Commercio e il Liceo di Bellinzona.

In entrambe le scuole alcuni docenti si sono macchiati di atti illeciti vergognosi contro i loro stessi allievi. Infatti non sono mancati insegnanti che hanno chiuso a chiave le porte delle aule per impedire che i propri studenti uscissero e si astenessero dalle lezioni.

Questa non solo è una decisione pericolosa in quanto si ostacolava l’unica via di fuga in caso di incidenti, ma è pure illegittima dal lato del diritto di autodeterminazione dello studente e del diritto di manifestare e di aderire ad uno sciopero. Chiudere gli allievi in aula significa imprigionarli, e anche se gli avvocati mi contraddiranno io lo intendo come rapimento, in quanto comunque molti studenti per timore non avranno aperto bocca per reclamare.

Ma con che coraggio questi docenti si sono mossi? Quale concezione pedagogica li ha spinti a considerarsi padroni dei loro allievi? Vedano di cambiare mestiere, perché la scuola pubblica non è una scuola reclute!

Pubblicato il 27 marzo 2003 su Movimento studentesco. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: