Che gli studenti paghino doppio… così sia

Sull’ultimo numero di Solidarietà parlavo dell’effetto antisociale delle tasse universitarie. Non immaginavo però che, ritornando a Zurigo per presentare la facoltà alle matricole già di per sé abbastanza spaesate, dovessi anche informarle, non solo che con la nuova riforma liceale zurighese si sarebbero confrontati con la doppia maturità, quindi con l’aumento considerevole degli iscritti e il conseguente incremento della selezione, ma addirittura che durante le vacanze, l’ormai tristemente noto Ernst Buschor, il Gendotti di Zurigo, avesse dato via libera alla nuova legge universitaria.

L’annuncio è del TagesAnzeiger del 23 agosto 2002: “L’Uni può raddoppiare le tasse d’iscrizione”… sigh, “verdoppeln”! Secondo la nuova legge universitaria del canton Zurigo il Consiglio Universitario, composto in maniera troppo evidente e sproporzionata di rappresentanti dell’economia privata, ha così la prerogativa di aumentare la tasse di studio fino a 1224.- franchi a semestre. Stando alle parole dello stesso Buschor, tutto ciò potrà entrare in vigore già a partire dal prossimo anno.

Contro questo progetto che il governo zurighese vuole imporre al mondo accademico si sono mobilitati per primi gli studenti del gruppo Debatte. Debatte è il corrispettivo svizzero-tedesco di quello che per i romandi è “A l’encontre” e per noi è “Solidarietà”. Ancora quindi un prezioso contributo di chi si riconosce nel Movimento Per il Socialismo, che sta dimostrando una grande presenza in moltissimi ambiti. Un pregio sicuramente in un contesto generale di sinistra immobilista. I giovani di Debatte hanno chiamato a raccolta un numero notevole di organizzazioni studentesche, e di singoli interessati per costituire il “Comitato d’azione contro la nuova legge universitaria”, interpartitico, raggiungibile all’indirizzo: unigesetz-nein@bluewin.ch.

Quest’anno si preannuncia quindi molto teso fra autorità politica e studenti. Questi ultimi hanno infatti deciso di indire numerose assemblee per informare tutti i clienti dell’azienda Universität ZürichTM di quanto bolle in pentola. Non si escludono manifestazioni e scioperi. Già nel dicembre 2001 gli studenti zurighesi hanno incrociato le braccia organizzando un sit-in contro la sponsorizzazione delle facoltà e delle cattedre da parte di istituti privati fra i quali Microsoft e McDonalds, e per garantire la libertà accademica e di ricerca. Ora c’è nell’aria un cambiamento più radicale verso forme di autoritarismo scolastico neoliberista, che non riescono ad accettare del tutto neanche quelli del movimento studentesco ésprit liberal

Pubblicato il 19 ottobre 2002, in Movimento studentesco con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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