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L’antifascismo non va banalizzato!
Il compagno Daniele Maffione, responsabile “antifascismo” per i Giovani Comunisti italiani (organizzazione legata al Partito della Rifondazione Comunista), con un suo recente articolo ha sollevato un polverone in certi ambienti del movimento comunista della penisola. L’articolo contiene, a dire il vero, alcuni elementi poco approfonditi, i quali possono effettivamente creare confusione. Ad esempio anche noi, come comunisti ticinesi e svizzeri, siamo anti-europeisti e non per questo difendiamo teorie economiche fasciste, anche se è evidente il rischio di pensare – sbagliando! – che per uscire dalla globalizzazione imperialista si debba per forza effettuare una sterzata reazionaria e tornare agli stati nazionali. Il culto dello stato nazionale nella fase storica attuale in Occidente (che, non a caso, non è paragonabile all’Oriente) porterebbe solo a dare illusione alla classe operaia (o meglio: alla “aristocrazia operaia”) di una presunta sovranità riconquistata, imbrigliandola in realtà – in modo ancora più totale del solito – fra le mani della borghesia, che non esiterà – nel contesto ormai evidente del confronto interimperialista – di spingerla in una nuova guerra fra poveri. E la patria si gloria di altri “eroi” (…sempre proletari naturalmente) alla memoria…
Il Venzuela avanza verso il socialismo
Il 15 dicembre scorso, il comandante Hugo Chávez ha fatto appello alle forze politiche che lo sostengono nella Rivoluzione Bolivariana, affinché partecipino alla costituzione del partito unico della Rivoluzione, il cui nome sarà Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV). Dal già avanzato patriottismo anti-imperialista bolivariano il Venezuela libero avanza a passi da gigante verso il Socialismo! I compagni del Partito Comunista locale stanno discutendo in queste settimane sulla questione della loro adesione a questo nuovo soggetto rivoluzionario che servirà a consolidare il potere popolare.
