Curriculum

Personale

Massimiliano Arif Ay, nato il 28 ottobre 1982, risiede a Bellinzona, nel Canton Ticino, nella Svizzera italiana. E’ cittadino svizzero e turco.

Scuola

Inizia le scuole dell’obbligo a Carasso nel 1988 con la maestra Rosanna Antognoli, passando nel 1991 alle scuole Nord di Bellinzona con la maesta Paola Celio. Dal 1993 al 1997 frequenta le scuole medie nella sede di Bellinzona 1 con docenti di classe Olimpia Beatrizotti e in seguito Pierangelo Maddalena. Dopo la maturità liceale (indirizzo economico) a Bellinzona, ottenuta nel giugno 2001, si iscrive alla facoltà di diritto dell’Università di Zurigo (UZH) e attualmente studia presso la facoltà di scienze culturali e sociali dell’Università di Lucerna (UNILU).

Politica

Partecipa alla sua prima manifestazione politica in 4.a media, quando suo padre lo porta ad un concentramento di docenti e funzionari statali contro i tagli. Si schiera presto a sinistra: nel 1999 crea un sito di controinformazione liceale e l’anno seguente dà vita al “Liceale Socialista”, un circolo virtuale per i giovani socialisti del suo liceo. Dopo una breve permanenza nella Gioventù socialdemocratica svizzera (JUSO), dal 2001 al 2003 collabora con il Movimento per il socialismo (MPS), organizzazione vicina alla IV Internazionale. Non riconoscendosi nel trotzkismo si avvicina al socialismo cubano, stabilendo rapporti con Teresita Vicente Sotolongo, allora ambasciatrice di Cuba in Svizzera (Embacuba) e con l’Associazione Svizzera-Cuba (ASC). Il legame con l’America latina si intensifica e nel 2010 parteciperà come delegato dal Ticino a un seminario organizzato dall’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Svizzera per organizzare la rete di solidarietà con le rivoluzioni popolari latinoamericane e di difesa del socialismo del XXI secolo.

Nell’aprile 2005 ottiene la tessera del Partito Svizzero del Lavoro (PdL) e in seguito ricoprirà anche incarichi dirigenziali nella Federazione Europa del Partito dei Comunisti Italiani (PdCI). Nel contempo si avvicina al Partito dei Lavoratori di Turchia (IP), ammirandone la sintesi ideologica marxista-leninista e kemalista. Nell’agosto 2006 visiterà il responsabile esteri del Partito Comunista di Boemia e Moravia (KSCM) e si avvicinerà poi anche al Partito del Lavoro del Belgio (PTB). In occasione del XVIII Congresso del PdL inizierà a porre la questione della denominazione e della linea ideologica: durante il XIX Congresso straordinario del 16 settembre 2007 sarà relatore della mozione di maggioranza che criticò la linea della Sinistra Europea (SE) e modificò il nome del PdL in Partito Comunista. Nel giugno 2009 viene eletto Segretario politico del Partito.

Nel 2001 e nel 2002 è attivo a livello comunale opponendosi alla privatizzazione prima e alla trasformazione in società anonima poi dell’Azienda Elettrica Comunale e delle Aziende Municipalizzate di Bellinzona. E nel 2010 si schiererà contro lo smantellamento della Clinica dentaria comunale.

Durante le elezioni cantonali del 2003 è proponente della lista del Movimento per il Socialismo e per le elezioni comunali del 2004 appoggia la lista civica Bellinzona Vivibile e il sindaco radicale Brenno Martignoni. Nell’aprile e nell’ottbre 2007 sarà candidato alle elezioni cantonali e nazionali per la lista PdL e nell’aprile 2008 sarà eletto consigliere comunale di Bellinzona su una lista civica interpartitica (Il Noce). Nel 2011 parteciperà alle elezioni cantonali su una lista unitaria fra Partito Comunista e MPS e con 3’109 preferenze risulterà primo subentrante in parlamento.

Sindacalismo studentesco e professionale

E’ rappresentante degli allievi del suo liceo nell’anno scolastico 2000/01 e membro del Collettivo studentesco ticinese (CST) dal 2000 al 2003, anno in cui, a seguito di una scissione nel movimento, fonda con una decina di compagni il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA), del quale sarà segretario centrale e coordinatore politico fino al novembre 2007. Abbandona tutti gli incarichi di dirigenza politica del SISA nel 2009, ma mantiene il ruolo di responsabile per la formazione sindacale dei nuovi militanti.

Nel primo anno all’Università di Zurigo aderisce alla VSU, l’Associazione degli studenti universitari, a cui non rinnoverà l’iscrizione per divergenze sulla strategia di lotta, e si avvicina al Comitato d’Azione Studentesca partecipando nel gennaio 2003 allo sciopero contro la riforma della legge universitaria cantonale e all’occupazione della mensa dell’istituto.

Si scontra con la direzione della Scuola fin da subito: in prima liceo per un problema organizzativo litiga con il vicedirettore dell’istituto Rocco Sansossio; in terza liceo è convocato, unitamente all’amico Giuliano Morandi, dal direttore Giuseppe Fossati per aver scritto un articolo satirico ritenuto offensivo contro un’insegnante e all’inizio della quarta liceo viene nuovamente chiamato all’ordine per un altro testo e per le sue esternazioni sulla scuola, il tutto corredato da una minaccia verbale di provvedimento disciplinare e sospensione dalle lezioni, che non avrà però luogo.

Dal novembre 2000 in seno al Collettivo Studentesco Ticinese lavora per l’organizzazione della manifestazione contro il finanziamento pubblico delle scuole private, che avrà luogo l’8 febbraio 2001.

Dal 2001 al 2003 è membro del comitato direttivo dell’ormai disciolta Associazione Libex degli ex-studenti del Liceo di Bellinzona, tramite la quale entra in contatto con l’Unione degli Studenti Italiana (UdS) e con Haidi Giuliani, la madre di Carlo, il ragazzo assassinato durante le proteste contro il G8 di Genova.

Il 21 marzo 2003 è attivo durante il primo sciopero studentesco ticinese dopo oltre un decennio in cui il movimento studentesco era in letargo. A seguito però della sua partecipazione, unitamente a 500 liceali, alla temporanea occupazione del Liceo di Bellinzona il direttore dell’istituto lo dichiara, nell’aprile 2003, persona non gradita tentando di impedirgli l’attività sindacale in sede.

Il suo attaccamento al pensiero pedagogico milaniano inizia durante la 1.a liceo, nel 1998, leggendo “Lettera a una professoressa” e continua nel 2003, anno in cui stabilisce un’amicizia “digitale” con Edoardo Martinelli, autore de “La pedagogia dell’aderenza”. Il 15 maggio 2004 incontra a Vicchio del Mugello (Firenze) gli ex-studenti di don Lorenzo Milani e prende parte alla marcia di Barbiana in ricordo di quella fondamentale esperienza pedagogica. L’incontro si ripeterà nel 2009.

Fra il 2004 e il 2005 ha preso parte a due corsi di aggiornamento in Italia sul pensiero pedagogico della Scuola di Barbiana e sul sindacalismo di base nella scuola con il sindacato Unicobas. In Svizzera, a Witznau, ha seguito nell’ottobre 2004 un corso di base sulla storia e la politica sindacale a cura dell’Istituto Movendo dell’Unione Sindacale Svizzera (USS).

Dopo aver rifiutato, nell’agosto 2003, l’invito di entrare nel Comitato cantonale della Federazione dei Lavoratori del Commercio dei Trasporti e dell’Alimentazione (FCTA), verrà eletto delegato nazionale per il Congresso di scioglimento che si svolse a Basilea il 15 ottobre 2004. In quell’occasione assieme al segretario José Domenech e al presidente Sergio Savoia prende pubblicamente posizione contro lo scioglimento del centenario sindacato, contro le purghe in atto nei confronti dei sindacalisti dissidenti e contro l’annessione
nei sindacati SEI e FLMO. Il suo intervento sul podio dello Swisshotel, molto pesante e critico nei confronti della burocrazia sindacale, viene riportato su tutta la stampa nazionale. La battaglia è però persa in partenza e la maggioranza dei delegati sceglie di unirsi con gli altri sindacati. Il giorno successivo, il 16 ottobre 2004, è delegato assieme a Tessa Nerini per i lavoratori iscritti nell’Unione regionale Ticino e Moesa della FCTA al congresso costitutivo del sindacato UNIA. Per protesta nei confronti delle candidature uniche e cooptate si dichiarerà contrario alla nomina degli organi dirigenti. Da delegato sindacale nazionale si ritirerà poi dall’attivismo e manterrà un profilo basso nel nuovo sindacato UNIA Ticino per divergenze che lo condurranno poi a chiedere il libero passaggio al sindacato VPOD nel 2008.

Dal 2004 rappresenta il SISA nella Federazione Europea del Sindacalismo Alternativo (FESAL). Nel mese di febbraio dello stesso anno partecipa a Roma al Comitato promotore del Forum Europeo dell’Educazione (EEF). Nel dicembre 2004 incaricato dalla FESAL si incontra a Bellinzona con il segretario centrale aggiunto della Federazione Sindacale Mondiale (FSM) nonché suo rappresentate presso l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) delle Nazioni Unite (ONU), Ramon Cardona Nuevo, dirigente della Centrale dei Lavoratori di Cuba (CTC). Agli inizi di dicembre del 2005 è l’unico sindacalista svizzero, assieme a Vinko Bilusic e a Nikolas Zaganidis, ad essere presente al 15° Congresso della Federazione Sindacale Mondiale all’Avana, Cuba. A nome del SISA prenderà la parola durante la plenaria a avrà un coordiale scambio di opinioni con Pedro Ross Leal, allora segretario generale della Centrale dei Lavoratori di Cuba. Nel febbraio 2007 con Leonardo Schmid sarà ricevuto ad Atene dal Segretario generale della FSM George Mawrikos e nel giugno 2007 e 2008 interverrà all’Ufficio Internazionale del Lavoro di Ginevra durante una riunione dei sindacalisti amici della FSM.

Carriera (?) militare

Arruolato il 7 marzo 2001 come soldato informatore delle truppe d’appoggio, riceve l’ordine di Marcia per l’estate seguente alla piazza d’armi di La Poya a Friborgo, come membro della compagnia III, sezione 3 (RS 13/213) agli ordini della tenente Schäppi. Dopo un colloquio con il servizio sociale-psicologco della caserma il secondo giorno di servizio, al terzo rifiuta l’addestramento militare e viene espulso dalla scuola reclute. Si dichiara obiettore di coscienza e raggiunge il movimento pacifista in particolare contro l’invasione americana dell’Iraq nel marzo 2003. Nel giugno 2002, dopo un audizione personale con l’autorità preposta, viene riconosciuto obiettore di coscienza e ammesso la Servizio civile. Svolgerà il suo primo periodo di impiego come assistente del maestro socioprofessionale presso la Fondazione Diamante alle Officine delle Ferrovie federali nel settembre 2004. Accoglie con interesse la proposta di alcuni obiettori di coscienza svizzeri e si iscrive all’Associazione Svizzera del Servizio Civile (ASSC), una sorta di sindacato dei “civilisti”, e sarà membro della Giuria per il concorso letterario del 10° anniversario del diritto al Servizio Civile in Svizzera.

Editoria

Nel 2003 contribuisce alla redazione del quindicinale satirico “Il Diavolo”, interviene saltuariamente anche sul trimestrale “Obiezione“, sul quindicinale politico “Solidarietà“, sul mensile “L’inchiostro rosso”, nonché su riviste culturali e pedagogiche italiane come “Aurora” e “l’AltrascuolA“. Dal 2006 collabora saltuariamente al giornale socialista svizzero-tedesco “Vorwärts”. Suoi articoli sono apparsi anche su riviste come “Gramsci oggi” e “El Moncada”. Sia alle scuole medie con “L’Ora buca”, sia al liceo con “La LiBellula”, è stato attivo nella redazione dei giornali scolastici. E’ autore, assieme a Dragoslava Jovic’, di un lavoro di maturità sull’immigrazione e i lavoratori stranieri in Svizzera. Ha inoltre scritto un breve testo intitolato “I tagli alla scuola e la mentalità che li sostiene”, sulle pressioni del padronato sul sistema formativo edito dal SISA nel 2003. Per il SISA ha curato inoltre una piccola guida giuridica sui diritti degli apprendisti e nel 2009 ha pubblicato un manuale edito da Infogiovani intitolato “Sindacalismo studentesco”. Nel 2010 ha curato un saggio annesso al libro “Il muro di Berlino: una frontiera archiviata troppo rapidamente?” di Giulio Micheli.

Cultura

Nell’ottobre 2001 si iscrive alla sezione di Zurigo dell’Associazione Europea degli Studenti di Giurisprudenza (ELSA), da cui uscirà nel 2003 per mancanza di stimoli. Nel contempo ha saltuari contatti con l’Associazione dei Giuristi Democratici (DJS-JDS).

Nel 2002 diventa consigliere dell’Associazione Culturale Turca del Canton Ticino (ACTCT), e nel 2004 aderisce pure all’Associazione Svizzera-Cuba (ASC), con la quale aveva in passato organizzato momenti interculturali durante le giornate di autogestione al Liceo di Bellinzona. Nel 2009 sarà fra i promotori dell’associazione “Giù le mani dalla Cina” (HOC).

Nel 2003 lancia il Progetto Studenti Emancipati (link) con l’intento di fare rete con altri giovani e allargare il campo d’azione dell’Associazione Libex degli ex-studenti del Liceo di Bellinzona. Il progetto ha un suo valore nel momento di crisi in cui si trova sia l’Associazione Libex, sia il Collettivo Studentesco Ticinese (CST), ma viene poi abbandonato con la nascita del sindacato studentesco SISA.


Nel febbraio 2004 è animatore del coordinamento del Centro Giovanile “La Casetta” di Bellinzona (tramite l’Associazione Crisalide) passandone poi il testimone ai ragazzi dell’Associazione Giovani di Bellinzona (GdB).

Nel maggio 2005 parteciperà all’assemblea plenaria del seminario sull’Educazione Democratica e le scuole alternative promosso dall’Unione dei Comitati Studenteschi Svizzeri (USO) a Lucerna. Nello stesso mese si recherà a Bergen, in Norvegia, alla seconda edizione del Forum Europeo dell’Educazione (EEF), per cogestire un seminario sulla ricerca di un nuovo protagonismo sindacale per docenti e allievi in Europa.

2 comments on “Curriculum

  1. Bravo!. Ben bir genç kemalistim ve Atatürk’ü çok seviyorum. Siteni beğendim ama bence Mustafa Kemal Atatürk’le ilgili bir bölüm yapabilirsin. Mesela onun düşüncelerini yazabilirsin, çünkü ben hiç Atatürk’le ilgili italyan blog bilmiyorum (ve sanırım yoktur). Başarılar.
    Cem

    • Sul pensiero kemalista e sulla sintesi fra marxismo-leninismo e kemalismo particolarmente adatta al contesto attuale della Turchia, effettivamente c’è ancora da fare su questo blog, ma probabilmente non solo qui ;-)

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