No all’UE ma no anche all’iniziativa UDC!

ue_suisseI Verdi affermano che sosterranno l’iniziativa dell’UDC contro gli immigrati. Non sono gli unici: anche alcuni socialisti si sono avviati su questa strada pericolosa. La scelta di votare con la destra nazionalista è quella di lanciare un segnale a Berna e frenare il dumping salariale determinato dall’accordo sulla libera circolazione. Così dicono, ma forse non ci credono nemmeno loro: qualche voto in più facendo sparate torna però sempre comodo.

In effetti l’iniziativa UDC chiede ben altro: sottomissione dei lavoratori stranieri alle esigenze del padronato (che infatti preferisce sottopagare i frontalieri), restrizioni ai ricongiungimenti familiari (il caso del giovane Arlind di Giubiasco non dice già più niente?), tetti massimi di stranieri così da poter bloccare (andando contro il diritto internazionale!) i rifugiati che scappano da guerre spesso fomentate dai governi occidentali (come in Siria, a cui Berna ha partecipato indirettamente finanziando una riunione dei ribelli islamisti), ecc.

Leggi il resto di questa voce

Fare politica di sinistra, non seminare illusioni

max_francoHo letto con interesse l’intervista (link) concessa da Franco Cavalli al portale on-line di critica sociale Sinistra.ch sul nuovo movimento politico “Forum alternativo” da lui lanciato unitamente a Giancarlo Nava (BelTicino) e a Enrico Borelli (UNIA). In tale intervista Cavalli afferma che il Forum è una “iniziativa trasversale, al di fuori dei vari partiti della sinistra e che non vuole influenzare la linea di nessun partito”. In pratica ci sarebbe bisogno di “qualcosa di  nuovo, di uno scossone che rompa un po’ la staticità che pervade la sinistra”. Il PS sarebbe in questo senso troppo “poco offensivo” e “addormentato”, ma anche il resto della sinistra, quella più combattiva, fra cui il Partito Comunista (PC), non andrebbe bene poiché sarebbe “chiusa su se stessa”.

Non credo che quest’ultima critica sia veritiera: non solo i comunisti hanno inviato una propria delegazione ad entrambe le riunioni del Forum finora svoltesi, ma proprio di recente il PC ha tenuto un partecipato Congresso, che ha raggiunto numeri che da oltre vent’anni non si vedevano, che ha interessato ospiti esteri (dall’Italia alla Turchia, passando per la Germania) e che ha visto presenti non solo un folto numero di giovani e giovanissimi, ma anche vari simpatizzanti ed ospiti ticinesi, raggiungendo così lo scopo di volerci confrontare con la popolazione, con spirito aperto al dialogo.

Leggi il resto di questa voce

Vietare il ricongiungimento famigliare ai minorenni stranieri?

L’iniziativa UDC contro l’immigrazione di massa non va confusa con il legittimo No agli accordi bilaterali e all’estensione della libera circolazione. Il Partito Comunista ha una impostazione critica all’odierna libera circolazione poiché, in realtà, essa non favorisce la libertà di movimento degli esseri umani ma solo la libertà di circolazione dei capitali e la libertà di sfruttamento della manodopera da parte del padronato locale. Tutto ciò non c’entra però assolutamente niente con l’ennesima iniziativa xenofoba avanzata dall’UDC e che andremo a votare prossimamente. L’iniziativa UDC è, infatti, contro l’immigrazione in sé e dunque contro tutti i lavoratori e contro i rifugiati che scappano da situazioni di guerra o di instabilità (spesso causate anche dalla complicità dei nostri governi occidentali).

Leggi il resto di questa voce

Servizio militare: ricordiamoci la storia!

truppa32Il signor Ivo Bonacina di Chiasso nel suo articolo apparso su LaRegione del 13 settembre scorso difende l’obbligatorietà del servizio militare, dichiarandosi …socialista (incredibile!). Desidero intervenire per segnalare degli errori grossolani che non favoriscono una buona informazione.

Secondo l’autore una milizia di volontari costituirebbe un “pericolo di colpo di stato come è successo e succede in tutte le parti del mondo”. Vorrei ricordare che tutti i putsch militari del ’900 di cui ho memoria (Cile 1973, Turchia 1980, ecc.) sono stati effettuati semmai proprio da eserciti organizzati secondo il principio della coscrizione forzata.

Leggi il resto di questa voce

I cattolici e il servizio militare obbligatorio

cappellaniSui vecchi manuali di civica delle scuole ticinesi si legge che l’obbligo del servizio militare è un dovere e un onore di cui andare fieri. Oggi, osservando le statistiche, vediamo che meno della metà dei giovani accetta di prestare servizio: la situazione è insomma mutata. Peraltro una semplice ricerca permetterebbe di capire che la decisione di imporre la leva obbligatoria maschile già nel corso del XIX secolo non fu per nulla accolta con entusiasmo dalla popolazione. Fra i primi a protestare furono i sacerdoti cattolici: essi si rifacevano alle indicazioni contrarie alle riforme liberali contenute nell’enciclica Mirari Vos del 1832 firmata da papa Gregorio XVI, nonché alle critiche espresse nel diritto canonico e in numerosi altri documenti ecclesiastici nei confronti del servizio militare obbligatorio, non solo in quanto diseducativo e eticamente problematico, ma anche dannoso per le economiche domestiche del tempo (e oggi potremo dire per il futuro professionale dei giovani, ma anche per le casse della Confederazione che devono rimborsare miliardi di franchi in perdite di guadagno). 

Leggi il resto di questa voce

“Fai tacere la tua coscienza”

esercitosvizzeroHo personalmente seguito quasi una decina di giovani durante le loro prime settimane della scuola reclute attualmente in corso. Quasi tutti hanno avuto seri problemi nel vedersi garantiti i propri diritti. E’ da circa 12 anni che svolgo questo genere di consulenze, ritengo quindi di conoscere non solo la legge, ma anche la “consuetudine” delle nostre caserme, eppure da qualche tempo denoto un netto peggioramento della situazione, tanto da sentirmi impotente di fronte a certi veri e propri soprusi. Spesso mi sono chiesto dove ci troviamo e se lo stato di diritto, così come la logica, finisca davvero dove iniziano le piazze d’armi.

Visite mediche (necessarie per essere licenziati anzitempo) rifiutate oppure continuamente posticipate nonostante validissimi motivi per richiederle; psicologi che si fanno negare per giorni interi a coscritti al limite del crollo nervoso e con il rischio che non controllino più le loro azioni; reclute in conflitto di coscienza costrette a fare la guardia; ufficiali sbraitanti che umiliano gli obiettori davanti alla truppa invitandoli a “far tacere la propria coscienza” e obbedire agli ordini; ragazzi febbricitanti costretti a marciare; ecc. A ciò aggiungiamo gli incidenti militari di cui la cronaca è sempre più zeppa e molti dei quali evitabili.

Leggi il resto di questa voce

Tutela dei lavoratori o marketing politico?

verdi_legaSono diversi i limiti dell’iniziativa popolare “Salviamo il lavoro in Ticino” promossa dai Verdi che hanno spinto noi comunisti e molti sindacalisti a non sottoscriverla. Anzitutto il fatto che la stessa incarica il governo di fissare la percentuale (presumibilmente il 65% stando ad alcuni testi legislativi) del salario mediano nazionale che verrebbe utilizzata per determinare il salario minimo cantonale di ciascun settore. Questo metterà i lavoratori alla mercé di quella stessa compagine governativa che ha tagliato, pochi mesi fa, i salari dei dipendenti pubblici. In secondo luogo vi è il rischio concreto che si venga a creare un effetto di “ancoraggio” negativo: la parte padronale, di fronte a salari minimi tanto bassi potrebbe diminuire le attuali paghe, finendo così per danneggiare gran parte dei salariati e aggravando addirittura l’effetto dumping. Non mi stupisce, quindi, che Franco Ambrosetti, presidente della Camera di commercio, abbia firmato l’iniziativa.

Leggi il resto di questa voce

La lista nera dei bassi salari

bassisalariLe imprese che vengono colte in flagrante “con paghe totalmente inaccettabili moralmente, devono essere denunciate pubblicamente e inserite in una black list di dominio pubblico”. Lo dice il presidente dei Giovani Liberali Radicali, Giovanni Poloni, proponendo una lista nera dei padroni che ai lavoratori versano “salari cinesi” (termine, quest’ultimo, usato anche da ambienti sindacali).

Leggi il resto di questa voce

La nuova stazione di Bellinzona e le Officine FFS

stazionenuovaIl progetto per la nuova stazione di Bellinzona si è arenato: le ragioni non dipendono dalle FFS, ci tengono però a precisare! Sarà… ma la parola del CEO Andreas Meyer per noi non vale più molto, perlomeno dal 2008. Nella sua ultima seduta il legislativo comunale di Bellinzona si è chinato sul problema, ma ha escluso forse una chiave interpretativa che andava perlomeno tenuta in considerazione e che è alla base delle nostre preoccupazioni di consiglieri comunali di due comuni molto legati alle Officine FFS.

Leggi il resto di questa voce

I giovani hanno la libertà di …farsi male!

cascoI lavori considerati pericolosi dal Dipartimento Federale dell’Economia (DFE), ossia quelli che comportano rischi di incendio, esplosione, malattie, cadute mortali, mobbing e molestie sessuali o contatto con agenti chimici tossici, potranno presto diventare accessibili anche ai ragazzi di 14 anni e non più solamente a partire dai 16 anni, come è il caso attualmente. E’ questa la proposta che avanza la Segreteria di Stato per l’Economia (SECO) alla Commissione Federale del Lavoro. Questo perché, secondo Pascal Richoz della SECO, “sempre più ragazzi smettono di studiare prima dei 16 anni” e conseguentemente arrivano più presto sul mercato del lavoro.

Leggi il resto di questa voce

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.